Antonio B. l’organaro

2 Maggio 2018

Mi ha telefonato Antonio B., organaro. Uno dei due organari che hanno schedato e restaurato organi La Grassa. Me lo aveva segnalato il prof. Luciano B..
Antonio mi dice di aver lavorato su tre organi di La Grassa Francesco o figli:

Carini, che è un organo banda, una perfetta riproduzione, in piccolo, di quello famoso di Francesco a Trapani. Era una chiesa con clausura, poco probabile che le suore di clausura avessero bisogno di un organo banda, più probabile il nobile del castello di Carini abbia esaudito una sua aspirazione.  Forse perché era di clausura questo organo si è salvato dalla riforma e non è stato manomesso.

Val d’Erice, chiesa di Santa Maria del Servizio, frazione di Val d’Erice, dove un organo del ‘700 è stato nel 1876 restaurato da Pietro La Grassa

Calatafimi, Chiesa del Crocifisso, dove un organo di Salvatore La Grassa è stato nel 1913 trasformato da organo banda in organo liturgico.

Antonio  mi dice anche di possedere della documentazione sugli organi di Salvatore La Grassa e soprattutto un interessante diario di Salvatore o sua moglie ove è descritta la vita di un organaro e della sua moglie, la quale con il cavallo andava a Palermo a comperare le materie prime particolari che servivano alla costruzione dell’organo: argento, piombo, peltro.
Ai quei tempi a Palermo v’era un meraviglioso artigianato andato poi distrutto con l’Unità d’Italia.